domenica 14 settembre 2008

sos bullismo

Benvenuti nel nostro blog!!!
Vogliamo richiamare la vostra attenzione su un argomento che negli ultimi anni è emerso sempre più fra gli adolescenti e non solo...
E' agghiacciante ascoltare i risultati dei sondaggi nelle scuole italiane:quasi 8 ragazzi su 10 hanno conosciuto da vicino atti di bullismo o perchè vittime o perchè l'hanno subito i loro amici.
Dall'inchiesta emerge che sono più i ragazzi delle ragazze ad essere coinvolti come vittime o persecutori in storie di bullismo, assumendo atteggiamenti da prepotenti per sentirsi più sicuri e forti, capaci di affrontare e superare una sfida.
Dalla nostra esperienza professionale è emerso la rabbia dei giovani nell'essere definiti "gioventù violenta", fenomeno in crescita.
Quali sono le cause?
Secondo noi, sono i condizionamenti della società contemporanea e l'influenza di tv e videogiochi violenti ad aver provocato una crescita allarmante di questo fenomeno.
La moltiplicazione dei desideri nella nostra società ha incrinato la bilancia etica tra diritti e doveri, tra pretese e meriti, spingendo i ragazzi ad avere fretta di crescere, di possedere, di acquistare e di poter mostrare agli altri quello che si ha. Nell'industria del consumo è la morale "del tutto e subito" che prende il sopravvento, anche grazie ai messaggi diffusi dai media, che spesso i più giovani subiscono passivamente e senza mettere in moto il proprio spirito critico.
Cosa propone sempre più spesso la televisione ai ragazzi?
Programmi che mettono in scena un mondo fatto di ragazze carine, ma un pò sciocche e di ragazzi bellocci ma superficiali che in tv non hanno nulla da dire, tranne che sono felici di essere lì per poter finalmente avere i vestiti griffati e macchine potenti che tutti gli altri possono soltanto desiderare.
In un universo dominato dal desiderio di apparire tutti cercano il loro momento di celebrità e Internet può offrirlo a chiunque, gratis, senza bisogno di essere carini , famosi o raccomandati.
Internet, naturalmente, in questo non ha colpa: è solo uno strumento, la cui bontà o malvagità risiede nelle mani di chi lo utilizza, così come la televisione, la musica, i libri.
A parte questa considerazione c'è da dire comunque che Internet si trova più che mai al centro di violente polemiche, dopo che sono stati scoperti dei video girati da ragazzi in classe o a casa e poi messi in rete. Video di una aggressività assurda e immotivata, dove le vittime di giochi crudeli e stupidi o di vere e proprie violenze fisiche sono coetanei portatori di handicap, compagna dell'altro sesso, ragazzi più piccoli o incapaci di difendersi e persino professori, impotenti davanti a minaccie di percorse e ingiurie.
Non è lecito accusare Internet, trasformato in una vetrina di violenza e di degrado, è necessario indagare cosa spinge a tali comportamenti queste generazioni così apparentemente libere ma nella realtà così prigioniere di modelli, mode e comportamenti copiati chissà dove e chissà perchè.
L'educazione familiare e quella scolastica hanno in questo senso un ruolo fondamentale: spetta a loro insegnare qual'è il confine tra lo scherzo e il reato, tra la bonaria presa in giro e dei veri e propri atti di teppismo. La scuola, tra l'altro, è uno degli scenari in cui spesso si svolgono episodi di immotivata e sconcertante violenza: dalle molestie a compagni e docenti ad atti di vandalismo fino ad arrivare a casi estremi, come gli scioccanti avvenimenti verificatisi in un liceo americano, il Columbine, oggi tristemente famoso per un proprio e vero massacro, compiuto da due studenti che, penetrati armati nell'edificio, hanno fatto fuoco sui compagni inermi, uccidendo 12 studenti e un insegante e ferendo altre 21 persone prima di suicidarsi.
Questo tragico avvenimento, nel 2002, grazie al regista americano Michael Moore, è diventato trama del film"Bowling a Columbine", in cui il regista si interroga e interroga il pubblico sui motivi che spingono i giovani alla violenza, ricostruendo quanto accaduto il 20 Aprile 1999 nel liceo Columbine, nel Colorato. Inoltre, Moore, punta il dito contro la legge che in America permette a chiunque di acquistare armi e di andare in giro armato, diversamente da quanto avviene in Italia. Il film è un documentario-inchiesta sulla società contemporanea violenta e fragile, in cui sono proprio i più giovani a pagare le conseguenze più pesanti.


www.bullismo.com
maria4b
annarita19b

1 commento:

FB ha detto...

Anche se giunte a settembre, bene arrivate!